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GOMAGOI

Provincia di Bolzano

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Il forte di Gomagoi in una foto d'epoca

 

Si trova lungo la strada che da Prato allo Stelvio porta all'omonimo passo a  1270 m.

Appartiene alla prima generazione di forti, quelli costruiti subito dopo la guerra del 1859.

Armamento principale:

Probabilmente all'epoca della costruzione si prevedevano fino a dieci pezzi, visto il numero dei fori cannonieri.

Armamento secondario:

La difesa ravvicinata era garantita da fucileria e mitraglie oltre ad un campo minato intorno all'opera stessa.

Cenni storici:

Apparteneva al " Settore Stelvio I Rayon "Come le altre opere dell' epoca, aveva lo scopo più di spauracchio che di intervento diretto. Sbarrava infatti, la valle che in quel punto, e molto ristretta con il torrente su di un lato e il fianco della montagna sull'altro. Un primo rilievo dell’opera da parte italiana era stato eseguito in maniera autonoma dal Cap.no Giovan Battista Adami. Dopo la prima guerra mondiale, fu tagliato per permettere il passaggio della strada per il passo dello Stelvio. I due tronconi hanno diversa forma. 

Da tempo il forte è diventato magazzino degli stradini.

gomagoi verso valle.jpg (84261 byte)Vista del forte verso valle

Notizie sull'opera:

Pianta e sezioni dell'opera

Era chiamata Sperre Gomagoi. Originariamente il forte sorgeva su un lato della strada, chiusa fra due portoni e tenuta sotto l’immediato controllo di una caponiera. Aveva la possibilità di intervenire a 180°, ossia verso il passo dello Stelvio che verso la val Venosta. Opera su due piani con una sovrastruttura (nel corpo di sinistra ) che accoglieva mitraglie e fucileria. La forma singolare dell'opera era proprio dovuta al suo doppio possibile obiettivo d'azione. Costruito con pietra squadrata, non rinunciava, in qualche particolare (specialmente nei fori cannonieri ), a quel gusto decorativo che si ritrova in tutti i forti dell'epoca. Il corpo di sinistra ha più l’immagine di una struttura fortificata che quello di destra: di pianta semicircolare ha dieci fori cannonieri aperti sulla parete curva, su due piani ( cinque per piano). Nell’angolo nord la pianta del corpo segna un dentello: era il punto in cui il corpo di sinistra si restringeva per unirsi a quello di destra. Quest’ultimo è invece arrotondato nella direzione verso il passo, lato dove sono situati i fori fucilieri. Solo due lunette per mitragliatrici bucano il resto delle facciate, che verso monte s’aprono nel portone d’ingresso. A difesa del forte esisteva un campo minato.

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Altra vista del forte ai nostri giorni

 

 

Vie d'accesso all'opera:

Dopo aver attraversato il paese di Prato allo Stelvio, si prosegue verso il passo fino ad arrivare a Gomagoi.

 

 

 

 

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