Piazzaforte di Legnago

 

Nel 1405 Legnago venne annessa definitivamente al territorio veneto.

Dopo quella data, Legnago diventa il centro del sistema difensivo della Serenissima verso sud-ovest(1).

Giambattista Belluzzi (1546-1551) Fondo Nazionale

Arriviamo nel XVII secolo e e vediamo che la costruzione della fortezza procede con fasi alterne. Nel 1605 dovevano essere realizzati i quattro “cavalieri”, due a Legnago e due a Porto (di Legnago), che dovevano consentire di diminuire la troppo elevata lunghezza delle mura terrapienate. Di queste posizioni per l'artiglieria progettate nel mezzo delle cortine, solo di quella compresa tra i baluardi di S. Giovanni e Bragadin erano state realizzate le fondamenta.

Nel 1679, il Senato Veneziano elaborò un progetto di radicale revisione della fortezza.

Nel 1796 le truppe di Napoleone occuparono il Veronese e l'anno successivo terminò il dominio veneto sulla fortezza di Legnago.

Dopo il trattato di Campoformio (17 ottobre 1797), gli Austriaci occuparono i territori posti sulla riva sinistra dell'Adige, il 22 gennaio 1798, con una testa di ponte a ovest del fiume in corrispondenza del comune di Legnago, che rimaneva interamente incluso nelle pertinenze Asburgiche.

Ma nel 1801 la Francia sottoscriveva con l'Austria il trattato di Luneville che poneva fine allo stato di guerra iniziato nel 1799(2).

Legnago e Porto risultarono divise, oltre dal fiume Adige, anche da un confine di stato!!

Legnago divenne territorio Francese e Porto territorio Austriaco.

A fine del 1801 i Francesi stabilirono di rifortificare Legnago secondo i nuovi metodi di difesa e affidarono la realizzazione del progetto al generale di divisione Chasseloup-Laubat.

Autore ignoto, 1811 - K.A.W.

Dopo diversi sopraluoghi e verifiche, nell'agosto del 1802 fu approvato il progetto e i lavori iniziarono subito. Ma nel 1806 tali lavori erano solo in parte da considerare conclusi.

Il Bonaparte considerava indispensabile la realizzazione del poderoso campo trincerato progettato. Malgrado il costo molto elevato di tale progetto, Napoleone riteneva la sua realizzazione destinata a fare di Legnago un importante testa di ponte(3).

Il motivo principale fu lo spostamento del confine austriaco molto più a nord e la conseguente perdita di importanza del rafforzamento delle opere dato che Porto fu riacquisito.

Nell'aprile del 1814 tornarono gli austriaci e la loro intenzione era quella di far diventare Legnago (e porto) un punto chiave del loro sistema difensivo in Italia (prove tecniche del Quadrilatero).

I lavori iniziarono subito dopo l'ispezione dell'Imperatore Francesco I nel dicembre del 1815(4). L'obiettivo degli austriaci era quello di far diventare Legnago una “fortezza di secondo grado”.

Vennero ingaggiati 600 operai e fu prevista una grande quantità di legname per i lavori(5).

Plan der Festung Legnago 1829 - K.A.W.

Il vero momento di svolta si ebbe nel 1830 quando, con l'affermarsi delle nuove strategie militari si sviluppò il concetto di “regione fortificata” e il relativo obiettivo di costituire il Quadrilatero.

Gli interventi si possono suddividere in tre periodi: dal 1830 al 1848, dal 1848 al 1859 e dal 1859 al 1866(6)..

Nel 1830 Legnago era la fortezza con il minor grado di offensività (tra quelle del Quadrilatero).

Nel primo periodo (dal 1830 al 1848) vennero realizzate importanti opere come la costruzione nel 1835, sulle fondamenta di una caserma di cavalleria iniziata dai francesi, del nuovo ospedale militare (detto “alla prova di bomba”)(7),

La fortezza di Legnago con evidenziate le varie opere militari accessorie (caserme, ospedali, etc)

Dopo il 1866 ci fu la cessione dagli austriaci al governo francese il quale lo consegnava al deputato della municipalità Pietro Avrese segnando così la definitiva caduta del dominio austriaco(8).

Con l'annessione al Regno d'Italia caddero tutte le funzioni strategiche della fortezza. Venne mantenuta fino al 1882 ma, dopo l'alluvione dell'Adige, il comune ottenne il permesso di abbatterne le mura.

Gli ultimi resti delle cortine murarie furono demoliti durante la ricostruzione del centro cittadino in seguito ai bombardamenti del 1945(9).

Rimangono poche tracce delle cortine murarie in un paio di punti della città.

Possiamo quindi considerare una misera fine per quella che fu uno dei vertici del quadrilatero e che per quattro secoli risultava città fortificata.

 

La situazione oggi (con la sovrapposizione della fortezza) cliccare x aprire un pdf

1Roberto Dal Cer, Legnago Storia e Iconografia Urbana, Editrice Anabasi, 1989, pag. 21

2Idem, pag. 28

3AA.VV. Vivere in fortezza, Fondazione Fioroni, 2011, catalogo della mostra, pag, 41

4Legnago Storia e Iconografia Urbana, pag. 31

5Vivere in fortezza, op. citata, pag. 92

6Legnago Storia e Iconografia Urbana, op. citata, pag. 32

7Si tratta dell'unico esempio di architettura militare ancora esistente a Legnago.

8Legnago Storia e Iconografia Urbana, op. citata, pag. 33

9Vivere in fortezza, op. citata, pag. 147