BATTERIA DI MEZZO

Provincia di Trento

Foto d'epoca della batteria

 

Situata sulla cresta del monte Brione, tra il forte Garda e il Sant'Alessandro

Fu costruita tra il 1898 e il 1900.

Armamento principale:

Quattro cannoni da 12cm modello 1876 in casamatta corazzata ad apertura minima.

Armamento secondario:

Due pezzi di piccolo calibro.

Cenni storici:

Faceva parte della seconda fase della fortificazione dei confini trentini. All'epoca della sua costruzione, il sottostante forte Garda, non era ancora stato costruito e, la batteria di Mezzo con altre batterie vicine (posizionate sempre sul crinale del monte Brione), avevano il compito di sostituire l'ormai vetusto forte Sant'Alessandro. Nel 1909, data la decisione di costruire uno sbarramento Adige-Vallarsa, la Batteria di Mezzo viene a perdere parte dell'originaria importanza e, di conseguenza, la centrale ottica in essa prevista per la piazza è lasciata cadere.

Si possono comparare, a poche centinaia di metri di distanza, due diverse tipologie costruttive che sarebbero comunque state superate dall'anch'esso vicino forte Garda.

Le casamatte oggi

 

Ricordo inoltre che tutto il monte Brione è stato un enorme laboratorio, dove l'Austria ha potuto sperimentare le diverse tecniche fortificatorie.  Il monte Brione, è infatti l'unico luogo dove si possono vedere le tre tipologie principali costruttive austriache.

Ad oggi la batteria è visitabile senza problemi. Negli ultimi anni è stata un palcoscenico ideale per alcune manifestazioni legate al tema delle fortificazioni dell'Alto Garda. Grosso merito di tutto ciò va all'associazione Riccardo Pinter e all'amico Mauro Zattera.

Notizie sull'opera:

Lo scopo della Batteria di Mezzo era il controllo della zona di Nago (in appoggio ai vecchi forti), della zona di Loppio e la foce del Sarca. Apparteneva alla seconda generazione dei forti trentini. E' un'opera in casamatta di pietra calcarea lavorata a scalpello. La copertura è di calcestruzzo. Prima di arrivare al progetto definitivo, si fecero diversi studi dove, la forma della batteria variava era diversa in base alla disposizione dei cannoni. Alla fine si scelse la forma attuale. Sulla copertura della batteria era presente anche una cupola osservatorio. La difesa ravvicinata era facilitata da una alta cancellata (circa 3m) che avrebbe dovuto impedire che il nemico potesse entrare nel cortile della batteria. La guarnigione della batteria era composta da 70-80 uomini.

 

Le casamatte in guerra

 

Vie d'accesso all'opera:

Partendo da Riva del Garda, ci si porta sulla strada panoramica del monte Brione, circa tre chilometri dopo la deviazione per il forte Garda, si resta sulla destra e si trova la batteria.

 

 

Immagini ottobre 2011